La spirale riscaldante di un asciugacapelli è un filo sottile e arrotolato (generalmente in nichel-cromo) che funge da fonte di calore per l'asciugacapelli, sfruttando la resistenza elettrica per generare calore. Il nichel-cromo è ideale per questa funzione perché resiste all'ossidazione a temperature elevate (fino a 760°C/1.400°F) e mantiene una resistenza costante, garantendo un'uscita termica stabile. La spirale è avvolta attorno a un nucleo non conduttivo (ceramica o mica) per evitare cortocircuiti e distribuire uniformemente il calore. Le spirali riscaldanti degli asciugacapelli sono progettate per riscaldarsi rapidamente: una spirale da 1.800 W può raggiungere la temperatura operativa (65–93°C/150–200°F) in 5–10 secondi, un aspetto fondamentale per l'efficienza nello styling. I guasti più comuni includono l'affaticamento della spirale (dovuto ai cicli ripetuti di riscaldamento e raffreddamento, che possono rompere il filo), la contaminazione (residui di lacca o polvere che ricoprono la spirale, riducendo il trasferimento di calore e causando surriscaldamento) o danni fisici (caduta dell'asciugacapelli, che può piegare la spirale). I segni di una spirale difettosa includono l'uscita di aria fredda, scintille che escono dal beccuccio o un odore di bruciato. Per effettuare il test, scollegare l'asciugacapelli, rimuovere la carcassa e utilizzare un multimetro per verificare la continuità tra i terminali della spirale: l'assenza di continuità indica un'interruzione. Le spirali di ricambio sono disponibili per modelli di asciugacapelli più vecchi o basilari (con un costo compreso tra 5 e 20 euro), ma richiedono un'attenta saldatura o collegamento ai terminali. Per gli asciugacapelli moderni (ad esempio, quelli con tecnologia ionica o comandi digitali), le spirali fanno spesso parte dell'insieme dell'elemento riscaldante, quindi è più semplice sostituire l'intero gruppo (con un costo compreso tra 10 e 30 euro), piuttosto che reperire una spirale separata.