I componenti bimetallici nei frigoriferi sono elementi sensibili alla temperatura, costituiti da due metalli uniti con differenti coefficienti di espansione termica (ad esempio ottone e invar, o rame e lega di nichel-ferro), che sfruttano la loro espansione differenziale per attivare azioni meccaniche, essenziali per il controllo della temperatura e la sicurezza nei sistemi di refrigerazione. Le applicazioni più comuni sono nei termostati meccanici (sia per il raffreddamento che per i cicli di sbrinamento) e nei riscaldatori delle guarnizioni delle porte. Nei termostati del raffreddamento, una striscia bimetallica avvolta a spirale è alloggiata vicino all'evaporatore: quando la temperatura interna del frigorifero aumenta, la striscia si espande (un metallo si espande più dell'altro), causando lo svolgimento della spirale e l'apertura di un interruttore, arrestando il compressore; quando la temperatura scende, la striscia si contrae, riavvolgendo la spirale per richiudere l'interruttore e riavviare il raffreddamento. Questo meccanismo semplice e affidabile è utilizzato in milioni di frigoriferi di base in tutto il mondo, con una durata media di 7–10 anni. Nei termostati dello sbrinamento, un disco bimetallico monitora la temperatura della serpentina dell'evaporatore durante il processo di sbrinamento: quando la serpentina raggiunge i 5°C–10°C (la brina si scioglie), il disco si deforma aprendo il circuito e spegnendo il riscaldatore dello sbrinamento; quando la serpentina si raffredda a -5°C–0°C, il disco torna alla forma originale chiudendo il circuito e resettando il sistema. Il bimetallo è utilizzato anche nei riscaldatori delle guarnizioni delle porte (riscaldatori anti-appannamento): una sottile striscia bimetallica integrata nella guarnizione si riscalda leggermente quando l'umidità ambiente è elevata (ad esempio in climi tropicali), prevenendo la formazione di condensa sulla guarnizione (che potrebbe causare muffa o danni alla guarnizione stessa). Le proprietà chiave del bimetallo nei frigoriferi includono resistenza alla corrosione (per resistere all'umidità del frigorifero), reattività termica (reazione rapida alle variazioni di temperatura) e resistenza alla fatica (capacità di sopportare migliaia di cicli di espansione/contrazione). Gli standard di produzione garantiscono uniformità: gli strati bimetallici sono uniti tramite laminazione o brasatura, con rapporti di spessore precisi (ad esempio 1:1 per ottone-invar) per ottenere i desiderati tassi di espansione. Sebbene i termostati elettronici stiano guadagnando popolarità, il bimetallo rimane essenziale nei frigoriferi economici e durevoli, specialmente nelle regioni dove costo e affidabilità sono prioritari (ad esempio Africa, America Latina). La conformità agli standard dei materiali (ad esempio ASTM B360 per l'ottone, ASTM F1684 per l'invar) assicura la compatibilità con la produzione globale di frigoriferi, rendendo il bimetallo un componente universale nella refrigerazione.